Residential

Residenza privata Punta Ala

Nell’elegante ed esclusiva Punta Ala, la proprietaria di un villino, chiede di rivederne l’assetto architettonico e di interior. In questo paesaggio, che fu “Punta Troia”, la nostra ricerca della contemporaneità ha avuto riguardo di quel manifesto culturale rimasto, come la Torre Hidalgo, a difesa dell’identità territoriale.

Forme fluide

La fluidità e la semplicità delle forme sono la risposta e al contempo il compromesso con il modello toscano: la residenza unifamiliare viene ampliata trovando una nuova estensione di 220 mq. L’intera costruzione raccoglie i suggerimenti dell’esterno, ne diventa la naturale prosecuzione, sia nelle forme che nell’essenza materica. Tre piani, di cui uno seminterrato con due dependance per gli ospiti.

Il pavimento è un’unica pelle in pietra naturale color mastice Nary Beige de I Conci ed è utilizzato ovunque, salvo comporlo con il Bianco Santa Caterina e Pietra Brown (sempre I Conci) in corrispondenza, rispettivamente, del bagno padronale e di servizio.

Al piano nobile in quota giardino, uno spazio di 150 mq con ulivi secolari, si trovano una zona notte con due camere e due bagni e un grande open space, vera anima della residenza da ogni punto di vista: dello stile, dell’atmosfera, del pregio e della leggerezza delle finiture. Il living è l’isola centrale di approdo con un’unica seduta sinuosa e versatile, il Flap di Edra. In un angolo, incastonata, la poltrona di Promemoria che dialoga con il tavolo e le sedie di Baxter.
Lo charme è anche nella cucina in Nary Beige, rigorosamente su misura, in cui il mobile a specchio bifacciale Paesaggi Italiani by Massimo Morozzi per Edra offre un velo di segretezza. La luce entra da una grande apertura bow-window, uno dei tanti occhi sul backyard arredato Paola Lenti.

Parola d’ordine: continuità

Al piano superiore – dove si trovano la camera padronale con terrazzo su due livelli, un bagno e un piccolo living – si accede tramite una scala costeggiata sulla sinistra dalla parete rivestita con la texture Acqua di 3DSurface, per richiamare il mare a poca distanza. Sulla destra, il corrimano in vetro che, insieme ai gradini aerei, comunica leggerezza. Una casa disegnata, studiata nei minimi particolari, dove anche una chaise longue Le Corbusier nella piccola area relax affacciata sul grande living fa la differenza.

La continuità è il metro di tutto il progetto, così gli infissi Schuco sottolineano la connessione tra due spazi e la creazione di un unico percorso rigenerativo. Dal sole che illumina ogni cosa, l’esterno offre più di un riparo: un unico telo a scomparsa sopra il tavolo familiare e il Brise Soleil per proteggere la conversazione su poltrone e pouf colorati, sempre Paola Lenti.